In caso di licenziamento disciplinare è obbligatorio che il datore di lavoro rispetta la procedura disciplinare dello scioglimento del contratto di lavoro prevista dal Codice del Lavoro, che termina con la emissione della decisione di licenziamento da parte del datore di lavoro.
In questo caso, l’articolo 61 del Codice del Lavoro prevede la possibilità di licenziamento del dipendente, per motivi legati alla sua persona, se il dipendente ha commesso una violazione grave o violazioni ripetuti dalle regole della disciplina del lavoro o da quelli stabiliti dal contratto di lavoro individuale, dal contratto collettivo di lavoro applicabile o dalle norme interne, come sanzione disciplinare.
Tuttavia, prima di emettere la decisione di licenziamento disciplinare, il datore di lavoro è tenuto a rispettare la procedura prevista dal Codice del Lavoro. Rispettivamente, il datore di lavoro ha l’obbligo di convocare il dipendente per discutere i motivi che lo hanno portato allo scioglimento del contratto di lavoro per motivi disciplinari. Nella lettera di convocazione, è obbligatorio menzionare l’ora, la data e il luogo in cui il dipendente deve presentarsi o presentare un punto di vista scritto sui fatti imputati dal datore di lavoro. Oltre alla comunicazione di queste informazioni, il datore di lavoro è tenuto a fornire una descrizione dello stato di cose imputate al dipendente, al fine di conoscere i motivi per cui è stato convocato. Allo stesso tempo, la lettera di convocazione deve contenere la base giuridica.
Se queste informazioni non sono presenti nella convocazione, la procedura di licenziamento può essere annullata dal dipendente dinanzi al giudice.
Nel caso in cui il dipendente si presenta alla convocazione effettuata dal datore di lavoro, risponderà alle domande e ai chiarimenti richiesti dal datore di lavoro. Il dipendente può comparire alla convocazione assistito da un avvocato.
Dopo aver seguito la procedura precedente, se si scopre che ci sono ragionevoli motivi, il datore di lavoro può sciogliere il contratto individuale di lavoro del dipendente, il che significa che emetterà la decisione di licenziamento o applicherà un’altra sanzione disciplinare. In generale, tale procedura termina con la risoluzione disciplinare del contratto di lavoro individuale.
È inoltre importante notare che la decisione sanzionatoria sarà emessa dal datore di lavoro entro 30 giorni di calendario dalla data in cui è venuto a conoscenza della cattiva condotta disciplinare, ma non oltre 6 mesi dopo la data del suo completamento, gli aspetti previsti dal Codice del lavoro.
La decisione di licenziamento deve essere communicata al dipendente entro 5 giorni di calendario dalla sua emissione, con effetto dalla sua comunicazione al dipendente.
Contro la decisione dello sciogliemento del contratto di lavoro individuale, il dipendente può presentare una contestazione, registrata presso il tribunale di residenza, entro 30 giorni dalla communicazione della decisione di licenziamento.
